Istruzione. A Cagliari in 700 contro la “scuola-miseria”. Al via campagna Cobas per denunciare “illegalità negli istituti”
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(IlMinuto) – Cagliari, 15 ottobre – "Dinai po sa scola e no po sa guerra". Era questa la scritta che si poteva leggere in uno degli striscioni preparati dagli studenti, che questa mattina hanno partecipato alla manifestazione organizzata dai Cobas, a Cagliari, in occasione dello sciopero generale della scuola. Circa 700 persone, tra docenti, alunni e personale tecnico e amministrativo della scuola pubblica, hanno detto ancora una volta no alla riforma Gelmini e ai tagli del Governo, invitando i passanti a prendere parte al corteo partito da piazza Garibaldi. Hanno dimostrato anche i precari della scuola del Comitato di Cagliari e del Coordinamento di Oristano."E' indispensabile - ha detto l'esponente dei Cobas scuola Mariella Setzu - manifestare in un momento così drammatico. In Sardegna – ha chiarito - nel corso di tre anni scolastici si sono persi un totale di 5.738 posti fra docenti e personale Ata. 1.600 posti nel 2008/2009, 2.319 posti nel 2009/2010 e 1.819 in questo anno scolastico”.
Nei fatti molte scuole fanno fatica ad andare avanti con la normale attività senza fare ricorso agli straordinari e in un Istituto tecnico industriale di Sassari è stata formata una classe da 43 alunni.
"In molti istituti - ha spiegato Setzu - è partita la campagna contro l'illegalità nelle scuole, con il blocco dei progetti, delle attività aggiuntive e il rifiuto delle cattedre oltre l'orario da contratto".
Nei fatti molte scuole fanno fatica ad andare avanti con la normale attività senza fare ricorso agli straordinari e in un Istituto tecnico industriale di Sassari è stata formata una classe da 43 alunni.
"In molti istituti - ha spiegato Setzu - è partita la campagna contro l'illegalità nelle scuole, con il blocco dei progetti, delle attività aggiuntive e il rifiuto delle cattedre oltre l'orario da contratto".
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