Nucleare: la Corte costituzionale frena i progetti del Governo. Repubricanos: “Il popolo sardo non abbassi la guardia”

4 Febbraio 2011
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(IlMinuto) - Cagliari, 4 febbraio - L'articolo 4 del Decreto legislativo del 15 febbraio del 2010 ("Disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare") è incostituzionale.
E' quanto ha disposto la Corte Costituzionale con la sentenza 33 del 2011. La decisione della Suprema corte è un serio ostacolo per il ritorno al nucleare programmato dal Governo. Ora l'Esecutivo dovrà tenere conto del parere delle Regioni sulla progettazione e costruzione di una centrale in territorio regionale. E la prossima primavera, in occasione del referendum sull'atomo in Sardegna, il popolo sardo sarà chiamato a rispondere al quesito: “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate e preesistenti?”. Sulla sentenza sono intervenuti con una nota i Repubricanos de Sa Costituente. "Con questa sentenza - si legge nel documento - di fatto si rimanda alla volontà delle singole regioni la possibilità di decidere se ospitare o meno le centrali nucleari nel proprio territorio. Nonostante ciò l'impegno dei Repubricanos, di tutti gli indipendentisti e di tutto il popolo sardo, deve proseguire per scongiurare in maniera definitiva un simile rischio per il nostro territorio. La classe politica autonomista [...] potrebbe riservarci delle sorprese. Per questa ragione non si deve in alcun modo abbassare la guardia".
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