“Sant’Efis Poderosu”: la devozione per il Martire guerriero rivive tra arte e parole nella Sala del Cocchio
La preparazione della città ai riti di maggio quest'anno passa attraverso il dialogo tra pittura e scrittura. Giovedì 25 aprile, alle 17:00, la Sala del Cocchio della Chiesa di Sant'Efisio ospita l'apertura di “Festas de Sardìnnia - Sant’Efis Poderosu”, il progetto curato dall’Associazione LARAS che trasforma in esposizione visiva l'omonimo volume edito da Alfa Editrice. Il percorso espositivo prende vita proprio negli spazi dove, a pochi giorni dalla festa, il simulacro del Santo viene preparato per la processione, caricando la visita di un forte valore simbolico.
Le opere pittoriche di Leo Pes si intrecciano con i testi di Giovanni Spano per ricostruire una trama fatta di gesti, rituali e simboli che da secoli definiscono il senso di appartenenza della comunità cagliaritana. Non si tratta di una semplice esposizione di quadri, ma di un itinerario emotivo che invita a riscoprire la dimensione storica e popolare del rito attraverso lo sguardo degli autori. Durante la mostra, il pubblico potrà incontrare gli artisti per approfondire i dettagli del processo creativo e le chiavi di lettura dei momenti più significativi della devozione.
L’iniziativa punta sulla trasmissione della memoria verso le nuove generazioni, con un calendario di attività didattiche per le scuole, laboratori e visite guidate. Attraverso materiali dedicati e incontri specifici, il progetto fornisce strumenti per comprendere come arte, lingua sarda e devozione collettiva si intrecciano ancora oggi nella vita cittadina.
Il ciclo di appuntamenti si chiuderà giovedì 9 maggio alle 20.00, sempre negli spazi dell’Arciconfraternita del Gonfalone, con la presentazione ufficiale del libro. L'incontro, animato da esponenti del mondo culturale e giornalistico, aprirà un dibattito sulla capacità della festa di rinnovarsi e sulla sua importanza come patrimonio vivente. Sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Fondazione di Sardegna, la mostra resterà aperta fino al 10 maggio: i visitatori potranno accedere alla Sala del Cocchio dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 20.00.