Monumenti Aperti compie trent’anni: il weekend del 9 e 10 maggio la festa della cultura arriva a Sestu

Dopo il record storico di Cagliari con 120mila visite, la manifestazione entra nel vivo del calendario regionale. A Sestu porte aperte nelle chiese medievali, nelle antiche case in terra cruda e nei luoghi della tradizione musicale
5 Maggio 2026
monumenti aperti

Trent’anni di scommesse vinte e di bellezza restituita ai cittadini segnano il traguardo storico di Monumenti Aperti, che dopo il debutto da record nel capoluogo entra nel vivo del suo calendario regionale. Sabato 9 e domenica 10 maggio 2026, l’appuntamento fa tappa a Sestu: il comune rinnova il suo legame con la rassegna offrendo un viaggio che attraversa secoli di storia, dal Medioevo alle tradizioni rurali del Campidano.

"Quasi non sembra vero," commenta Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi OdV. "Siamo partiti trent’anni fa con un’intuizione visionaria tra pochi amici e oggi Monumenti Aperti è una realtà consolidata in tutta l’Isola e nel resto del Bel Paese. Questo radicamento dimostra una forte volontà di ‘esserci’ e di valorizzare le nostre radici".

I tesori da scoprire a Sestu

Il percorso sestese si snoda tra architetture religiose di rara bellezza e spazi di vita quotidiana. Nel cuore del centro storico, la Chiesa di San Salvatore (XII-XIII secolo) accoglierà i visitatori tra le sue navate in calcare e arenaria, mentre a pochi chilometri dall'abitato sarà possibile ammirare la Chiesa di San Gemiliano, testimonianza solitaria dell’antico villaggio scomparso di Sussua. A chiudere il cerchio degli edifici sacri la Chiesa di San Giorgio, gioiello tardo-gotico del 1567, che custodisce un antico miliario romano, memoria delle origini del territorio.

La narrazione della comunità passa anche per l’architettura civile: Casa Ofelia, storica dimora del 1901 realizzata in ladiri (terra cruda), aprirà le sue porte come centro di cultura cittadina. Qui, insieme ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo Gramsci + Rodari, si scopriranno i segreti di Sa Passerella, la struttura in ferro del primo Novecento che scavalca il rio in via Parrocchia. Spazio infine alle note con la visita alla sede dell’Associazione Musicale Giuseppe Verdi, una realtà che dal 1895 custodisce l’anima musicale del paese.

Informazioni e programma regionale

I siti di Sestu saranno visitabili gratuitamente dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, con accessibilità garantita in tutti i monumenti. Per chi volesse seguire la carovana della cultura, il weekend del 9 e 10 maggio coinvolgerà contemporaneamente anche Arbus, Dorgali, Guspini, Oristano, Porto Torres, Sant’Anna Arresi, Settimo San Pietro e Usini.

La trentesima edizione di Monumenti Aperti prende vita grazie alla sinergia tra Imago Mundi OdV, la Regione Sardegna e i numerosi partner istituzionali che, sotto l'Alto Patronato del Parlamento Europeo e della Presidenza della Repubblica, continuano a scommettere sul racconto corale del nostro patrimonio culturale.

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