Sassari città rivoluzionaria: si rinnova "Primavere Sarde" nel 230° anniversario dell'ingresso di Angioy
La città si prepara a riscoprire la propria storia rivoluzionaria. In occasione di Sa Die de sa Sardigna, l'Associazione Culturale S’Arza e Sa Domo de Totus promuovono “Primavere Sarde”, un laboratorio diffuso di partecipazione civile dedicato quest’anno a un anniversario significativo: i 230 anni dall’ingresso a Sassari di Giovanni Maria Angioy. L’iniziativa trasforma le strade e i palazzi storici in un palcoscenico dove formazione, arte e memoria si intrecciano per raccontare il triennio rivoluzionario sardo.
Il progetto mette al centro le nuove generazioni. Mercoledì 24 aprile, l’Auditorium Provinciale di via Monte Grappa accoglierà quattrocento studenti degli istituti superiori di Sassari e Porto Torres. I ragazzi assisteranno alla rappresentazione del Teatro S’Arza incentrata sulle memorie della rivoluzione e parteciperanno a un confronto con studiosi come Federico Francioni, Cristiano Sabino e la scrittrice Adriana Valenti Sabouret. Un’occasione per approfondire una pagina fondamentale della storia sarda spesso assente dai programmi didattici tradizionali.
Le celebrazioni ufficiali entreranno nel vivo martedì 28 aprile. La giornata si aprirà alle 10.00 in largo Don Leonardo Carboni con la deposizione di una corona al monumento ai patrioti sardi, alla presenza del sindaco Giuseppe Mascia. Seguiranno le visite guidate curate dal FAI al Palazzo della Provincia: nella Sala Sciuti, alle 12.00 e alle 16.00, il professor Sabino illustrerà il rapporto tra il capoluogo e i moti angioyani. Nel pomeriggio, alle 16.30, la Sala Angioy ospiterà il convegno “1796-2026. Sassari tzitade rivolutzionaria”, un momento di analisi storica affidato a Omar Onnis, Federico Francioni e Adriana Valenti Sabouret.
La serata di Sa Die si sposterà all'aperto. Alle 19.00, da piazza d’Italia, partirà la rappresentazione teatrale itinerante diretta da Romano Foddai. Gli attori della compagnia S’Arza, accompagnati dalle voci del coro Amici del Canto Sardo e dal Gruppo di ballo Monte Alma di Nulvi, faranno rivivere le gesta dei rivoluzionari tra i portici Crispi, piazza Castello e piazza Rosario. Il programma si concluderà in via Frigaglia con il concerto del cantautore Andrea Andrillo nella sede di Sa Domo de Totus. L'evento, sostenuto da una vasta rete di partner e istituzioni, segna il definitivo riabbraccio di Sassari con la propria eredità storica.