Suicidio a Buoncammino: Caligaris (Sdr), "E' il tragico effetto del sovraffollamento delle carceri"

7 Gennaio 2010
(IlMinuto) – Cagliari, 7 gennaio - "Le condizioni di sovraffollamento e il numero inadeguato di agenti di Polizia penitenziaria sono le principali cause del disagio nelle carceri italiane. Il suicidio di Celeste Frau rappresenta l’ennesimo tragico documento umano di sconfitta per tutti. A Buoncammino non si possono sempre fare miracoli. La morte di un detenuto è un problema di tutti". Lo afferma con una nota la presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme, Maria Grazia Caligaris. "Quando il numero dei detenuti cresce in maniera esponenziale – sottolinea – è molto difficile tenere sotto controllo l’inevitabile disagio che aumenta a dismisura nelle festività. A Buoncammino sono stati superati abbondantemente i limiti di guardia e dentro le celle si moltiplicano le difficoltà con altissimi rischi di episodi di autolesionismo". A fronte di oltre 500 detenuti si registra infatti un numero di agenti inadeguato. "Mancano -spiega Caligaris - infatti 70/80 unità per garantire la sicurezza e prevenire episodi drammatici. Né si può ignorare che le condizioni di salute di molti detenuti sono gravi e che l’inattività aumenta il senso di inutilità dell’esistenza". “Il sovraffollamento – afferma ancora l’esponente socialista – è una pena aggiuntiva alla mancanza di libertà".
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