Carceri. Caligaris (Sdr): Allarme familiari Catgiu, detenuto a Secondigliano. "Nessuna notizia da oltre un mese"
(IlMinuto) – Cagliari, 24 febbraio - "Siamo molto preoccupati perché in 26 anni di detenzione non c’è mai stato un così prolungato silenzio. Chiediamo notizie del nostro congiunto, ma dal carcere non è dato sapere alcunché. Temiamo per la sua vita considerate le gravi patologie che lo affliggono”. E' l’appello che i familiari di Francesco Catgiu, 68 anni, di Orgosolo, detenuto nel carcere di Secondigliano verso Scampia, hanno rivolto all’associazione Socialismo Diritti Riforme manifestando viva preoccupazione per le condizioni del loro congiunto ricoverato dal 16 ottobre 2008 nel Centro diagnostico terapeutico dell’Istituto di Pena.
"Francesco – ha detto l’anziana cugina Maria Giuseppa Mesina – non ha mai mancato l’appuntamento telefonico, anche nei momenti di maggiore difficoltà. E' una persona dal carattere difficile, ma con me e i miei figli ha sempre mantenuto un costante rapporto. Le precarie condizioni di salute in cui si trova però non ci consentono di stare tranquilli. Ecco perché chiediamo il vostro aiuto”.
"Accogliendo l’allarme dei familiari – sottolinea la presidente di Sdr Maria Grazia Caligaris che in più occasioni si è occupata di Catgiu sollecitando il suo trasferimento in un carcere dell’Isola – abbiamo cercato inutilmente di avere notizie sulla situazione del detenuto sia attraverso la Direzione medica di Secondigliano sia attraverso il cappellano del carcere".
"Francesco – ha detto l’anziana cugina Maria Giuseppa Mesina – non ha mai mancato l’appuntamento telefonico, anche nei momenti di maggiore difficoltà. E' una persona dal carattere difficile, ma con me e i miei figli ha sempre mantenuto un costante rapporto. Le precarie condizioni di salute in cui si trova però non ci consentono di stare tranquilli. Ecco perché chiediamo il vostro aiuto”.
"Accogliendo l’allarme dei familiari – sottolinea la presidente di Sdr Maria Grazia Caligaris che in più occasioni si è occupata di Catgiu sollecitando il suo trasferimento in un carcere dell’Isola – abbiamo cercato inutilmente di avere notizie sulla situazione del detenuto sia attraverso la Direzione medica di Secondigliano sia attraverso il cappellano del carcere".
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