Contestavano Zapatero: arrestati venerdì a Roma tre indipendentisti baschi. La solidarietà di aMpI e Unidadi/e
(IlMinuto) – Cagliari, 14 giugno - Venerdì scorso sono stati arrestati a Roma tre giovani militanti della sinistra indipendentista basca. Volantinavano nei dintorni di Palazzo Chigi in occasione della visita a Roma del premier spagnolo Josè Luis Rodriguez Zapatero. Accusati di fare parte dell'organizzazione indipendentista Segi, i tre giovani sono stati privati della libertà sulla base di un mandato di cattura emesso dall'autorità giudiziaria di Madrid nello scorso dicembre.
La magistratura italiana dovrà decidere - entro due settimane - sulla richiesta di estradizione delle autorità spagnole. I giovani militanti baschi hanno ricevuto la solidarietà degli indipendentisti sardi di A Manca pro s'Indipendentzia e Unidadi/e de Sa Giuventudi/e Indipendentista Sarda.
"Questo ennesimo fatto - scrive Unidade - si inserisce nell’azione repressiva messa in atto dallo stato spagnolo nei confronti di chi quotidianamente continua a lottare per l’indipendenza e il socialismo in Euskal Herria. Strategia repressiva che mira a distruggere completamente la sinistra indipendentista basca, basandosi sull’assunto che 'tutto è Eta' e che continua a non risparmiare neanche le organizzazioni giovanili come quella dei compagni di Segi".
Pesano come macigni le parole del portavoce di aMpI Cristiano Sabino. "Esprimiamo - dice Sabino - piena e incondizionata solidarietà nei confronti dei tre compagni baschi e denunciamo pubblicamente la collaborazione repressiva e criminale della magistratura italiana nei confronti di uno stato come quello spagnolo che esercita la tortura nei confronti degli indipendentisti baschi e nega al popolo basco il diritto alla piena sovranità".
La magistratura italiana dovrà decidere - entro due settimane - sulla richiesta di estradizione delle autorità spagnole. I giovani militanti baschi hanno ricevuto la solidarietà degli indipendentisti sardi di A Manca pro s'Indipendentzia e Unidadi/e de Sa Giuventudi/e Indipendentista Sarda.
"Questo ennesimo fatto - scrive Unidade - si inserisce nell’azione repressiva messa in atto dallo stato spagnolo nei confronti di chi quotidianamente continua a lottare per l’indipendenza e il socialismo in Euskal Herria. Strategia repressiva che mira a distruggere completamente la sinistra indipendentista basca, basandosi sull’assunto che 'tutto è Eta' e che continua a non risparmiare neanche le organizzazioni giovanili come quella dei compagni di Segi".
Pesano come macigni le parole del portavoce di aMpI Cristiano Sabino. "Esprimiamo - dice Sabino - piena e incondizionata solidarietà nei confronti dei tre compagni baschi e denunciamo pubblicamente la collaborazione repressiva e criminale della magistratura italiana nei confronti di uno stato come quello spagnolo che esercita la tortura nei confronti degli indipendentisti baschi e nega al popolo basco il diritto alla piena sovranità".
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