Carceri. Maria Grazia Caligaris (Sdr): "Negato il diritto allo studio ad un detenuto di Santo Domingo"
(IlMinuto) - Cagliari, 2 luglio - Il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria ha negato il diritto allo studio ad un detenuto nel carcere nuorese di Bad'e Carros. Lo denuncia con una nota Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione Socialismo Diritti e Riforme, che ha segnalato il caso di Alejo Perez Luis Alexander, di Santo Domingo, al Direttore generale del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Franco Ionta.
"Il sovraffollamento - sottolinea Caligaris - rischia di far perdere la bussola anche ai funzionari del Dap che talvolta contraddicono ciò che hanno deciso in precedenza". Il giovane detenuto è stato infatti prima autorizzato ad iscriversi all’Università di Bologna e a sostenere alcuni esami, ma l'autorizzazione a proseguire nell’impegno di studio, peraltro proficuo, gli è stata poi negata.
"Lo studente - spiega l'esponente socialista - ha dovuto rinunciare all’esame di Inglese, previsto per il 22 giugno e a quello di Diritto costituzionale italiano e comparato, fissato dall’Ateneo emiliano per il 29 giugno. Rischia infine di non poter sostenere quello di Diritto Pubblico del 13 luglio prossimo".
Caligaris, ricordando che l'articolo 34 della Costituzione sancisce il diritto allo studio, ricostruisce nei particolari la vicenda del cittadino della Repubblica Dominicana.
"Il giovane, che è stato trasferito a Nuoro nel mese di ottobre del 2009, si trovava recluso precedentemente – precisa Caligaris – a Bologna dove, anche grazie ad una convenzione tra l’Ateneo e il Dap, si era iscritto nel 2008 al corso di Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione, una specializzazione non presente negli Atenei sardi. Avendo sostenuto con profitto i primi esami, a settembre 2009 aveva confermato l’iscrizione nella Facoltà per il secondo anno. Avendo subito nel frattempo il trasferimento, non richiesto e di cui non ha mai saputo la ragione, il 22 febbraio 2010 è stato tradotto a Bologna per sostenere due esami entrambi superati brillantemente ed è rimasto nel capoluogo emiliano fino al 10 aprile. Benché avesse richiesto a quel punto di permanere nel carcere di Bologna, è stato trasferito di nuovo a Nuoro. Non ha potuto quindi sostenere gli esami del 22 e del 29 giugno perché gli è stata negata la traduzione nel capoluogo emiliano".
"Il sovraffollamento - sottolinea Caligaris - rischia di far perdere la bussola anche ai funzionari del Dap che talvolta contraddicono ciò che hanno deciso in precedenza". Il giovane detenuto è stato infatti prima autorizzato ad iscriversi all’Università di Bologna e a sostenere alcuni esami, ma l'autorizzazione a proseguire nell’impegno di studio, peraltro proficuo, gli è stata poi negata.
"Lo studente - spiega l'esponente socialista - ha dovuto rinunciare all’esame di Inglese, previsto per il 22 giugno e a quello di Diritto costituzionale italiano e comparato, fissato dall’Ateneo emiliano per il 29 giugno. Rischia infine di non poter sostenere quello di Diritto Pubblico del 13 luglio prossimo".
Caligaris, ricordando che l'articolo 34 della Costituzione sancisce il diritto allo studio, ricostruisce nei particolari la vicenda del cittadino della Repubblica Dominicana.
"Il giovane, che è stato trasferito a Nuoro nel mese di ottobre del 2009, si trovava recluso precedentemente – precisa Caligaris – a Bologna dove, anche grazie ad una convenzione tra l’Ateneo e il Dap, si era iscritto nel 2008 al corso di Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione, una specializzazione non presente negli Atenei sardi. Avendo sostenuto con profitto i primi esami, a settembre 2009 aveva confermato l’iscrizione nella Facoltà per il secondo anno. Avendo subito nel frattempo il trasferimento, non richiesto e di cui non ha mai saputo la ragione, il 22 febbraio 2010 è stato tradotto a Bologna per sostenere due esami entrambi superati brillantemente ed è rimasto nel capoluogo emiliano fino al 10 aprile. Benché avesse richiesto a quel punto di permanere nel carcere di Bologna, è stato trasferito di nuovo a Nuoro. Non ha potuto quindi sostenere gli esami del 22 e del 29 giugno perché gli è stata negata la traduzione nel capoluogo emiliano".
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