Referendum nucleare: la Sardegna alle urne il 15 e 16 maggio. Corimbi: "Non facciamoci fregare: andiamo tutti a votare SI"

21 Aprile 2011
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(IlMinuto) – Cagliari, 21 aprile – Nessuna marcia indietro sul nucleare, ma solo un rinvio temporaneo causato dall’impatto emotivo della catastrofe di Fukushima: col suo intervento in Parlamento il Ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ha chiarito bene quali sono le intenzioni del Governo. Ieri il Senato ha approvato il decreto che cancella le norme che reintroducono il nucleare. Ora perché i referendum abrogativi sul nucleare del 12 e 13 giugno possano effettivamente essere annullati occorre che il decreto sia approvato anche dalla Camera. Invece il referendum sardo in programma per il 15 e il 16 maggio non solo rimane in piedi, ma mantiene tutta la sua importanza.  Fra poche settimane i sardi risponderanno al quesito: “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti?”. Lisa Corimbi, candidata alla carica di Sindaco nella città di Olbia per la coalizione indipendentista, invita i sardi ad andare alle urne.“Andiamo a votare SI contro il nucleare nel nostro referendum del 15 maggio", scrive Corimbi. "Stanno gettando fumo negli occhi - sottolinea l'esponente indipendentista - perché hanno paura e fanno bene. Non fatevi fregare: andate a votare. E’ un dovere sacro”. Il referendum consultivo prevede un quorum del 33 per cento: il risultato della consultazione sarà valido se voterà almeno un sardo su tre.

S.P.
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