Cucina

6 Luglio 2010
Pani e casu e binu arrasu Preparazione Scegliere delle grosse albicocche mature e integre, spaccarle a metà, eliminare i noccioli. Esporle al sole sopra dei graticci, coprirle con strisce di garza (necessarie per proteggerle dagli insetti). Lasciarle disidratare per tre o quattro giorni; la notte [...]
3 Luglio 2010
Pani e casu e binu arrasu Ingredienti Porzioni: 6 5 piedini d'agnello 1 spicchio d'aglio prezzemolo q.b. aceto di vino rosso sale q.b. olio extravergine d'oliva 2l d'acqua peperoncino Preparazione Raschiare e lavare i piedini precedentemente privati dello zoccolo. Versare in una pentola 2l d'acqua [...]
26 Giugno 2010
Stacco sulla cucina. Maurice è ai fornelli. Maniche di camicia alzate, pantaloni grigio scuro, calzini neri. Scarpe, no. Niente scarpe. Quattro uova, pirofila imburrata, una confezione di ricotta e una scatola di asparagi bianchi. Cosa ci fa questa strana combinazione di cose in cucina, solo Dio sa [...]
12 Giugno 2010
Quel sabato mattina, a mezzogiorno in punto, sostiene Pereira, il telefono squillò. Quel giorno Pereira non si era portato in redazione il suo pane e frittata, da una parte perché tentava di saltare ogni tanto un pasto come gli aveva consigliato il cardiologo, d'altra parte perché, se non avesse [...]
5 Giugno 2010
Vedi, il matrimonio non è come un piatto di antipasti. Non puoi prendere solo ciò che ti piace: o tutto o nulla. (Stanley Donen, L'erba del vicino è sempre più verde, 1960) INGREDIENTI PER 4 PERSONE 4 fogli di pani carasau pecorino stagionato grattugiato q.b. sale olio extravergine d'oliva Prendere [...]
29 Maggio 2010
Il generale Galliffet, nostro ospite, quella sera spiegò che quella donna, quell'insolito chef, era capace di trasformare un pranzo in una specie di avventura amorosa, nobile e romantica, in cui non s'è più capaci di fare distinzione tra l'appetito del corpo e quello dell'anima. (G. Axel, Il pranzo [...]
22 Maggio 2010
Il generale Loewenhielm, che sospettava un poco di quel vino, ne bevve un sorsetto, sussultò, sollevò il bicchiere prima all'altezza del naso e poi degli occhi, e lo posò poi, sbalordito. "Che strano!" pensò. "Amontillado! E del miglior Amontillado che mai abbia assaggiato". Dopo un attimo, per [...]
15 Maggio 2010
Riprovò, e al terzo tentativo capitò in una pagina di budini. Budino di ricotta, budino alla napoletana, budino nero, budino di limone… tutti interessanti… ma l'incipit di 'Budino nero' attirò la sua attenzione. 'Questo budino si fa talvolta per consumare le chiare d'uovo, e non è da disprezzarsi' [...]
8 Maggio 2010
Perfino io sono capace di friggere una bistecca, e mi ci misi di gusto. Che gioia inalare il profumo del burro fuso, sentire il melodioso sfrigolio del manzo che cuoce. Rivoltai le bistecche nel loro sugo. Le cosparsi appena di sale. Mi venne perfino l'ispirazione di schiacciare uno spicchio d'aglio [...]
30 Aprile 2010
Erano passate meno di due ore da quando avevamo mangiato, ma, come vi ho detto, da questo punto di vista io sono piuttosto anomala. Ormai avvertivo tipi di fame così diversi che non riuscivo più a distinguerli. Ci eravamo appena seduti quando arrivò una cameriera sui vent'anni con il menù scritto a [...]
24 Aprile 2010
Quando sento la mancanza di mia madre, la rivedo sempre in cucina. E' quello il luogo a cui tornano di continuo i miei pensieri, e mi rivedo aprire l'anta di un pensile, o il frigorifero. Qual era il cassetto con la vecchia scatola di latta della farina? Me lo domando, perché il passare degli anni [...]
17 Aprile 2010
"Champagne e camomilla", proseguì Elisabeth, "ecco che cosa dovresti bere, sono le uniche cose giuste. Champagne la sera, ma non troppo, naturalmente, e camomilla la mattina. Hai ancora abbastanza champagne?" (Franziska Stalmann, Champagne e camomilla, 1999) INGREDIENTI PER 6 PERSONE 450g di [...]
10 Aprile 2010
Mio fratello entrava in casa. Buttava giù la cartella. Si mangiava quello che aveva preparato mia nonna; da sempre era la sua unica e continua occupazione. Durò a lungo il clima da dopoguerra a Roma, e fu segnato da un ininterrotto parlar di cibo. Il fantasma della guerra è finito, la democrazia un [...]
3 Aprile 2010
Mangiare da soli ci dà la sensazione di una solitudine particolare, a volte penosa. Invece, nel condividere cibo e bevande, penetriamo nel cuore della nostra condizione socioculturale. Le implicazioni simboliche e materiali di quell’azione sono quasi universali: comprendono il rituale religioso, le [...]
27 Marzo 2010
« E tu fosti infelice e malaticcio, o sublime Cantor di Recanati, che bestemmiando la Natura e i Fati, frugavi dentro te con raccapriccio. Oh mai non rise quel tuo labbro arsiccio, né gli occhi tuoi lucenti ed incavati, perché... non adoravi i maltagliati, le frittatine all'uovo ed il pasticcio! Ma [...]
20 Marzo 2010
E' facile sgranare i piselli. Una pressione del pollice sulla costola del baccello e quello si apre, docile, offerto. Alcuni, meno maturi, sono più recalcitranti - un'incisione dell'unghia permette allora di lacerare il verde e di sentire l'umidore e la polpa densa, appena sotto la buccia falsamente [...]
13 Marzo 2010
Yu estrasse una confezione di spaghetti istantanei, versò dell'acqua dal termos del treno in una tazza smaltata e ve li immerse. L'acqua non era abbastanza calda e ci vollero molti minuti perché si ammorbidissero. Aveva con sé anche una testa di carpa affumicata, chiusa in un sacchetto, che gli [...]
6 Marzo 2010
"Se ne sbattono, loro. Capo, le ho preparato un piatto freddo di involtini di vitello al tartufo e dragoncello accompagnati da una salsina alla panna montata." "Biscuter, hai coronato le vette della nouvelle cuisine." "Non credo che sia tanto nuova, perché la ricetta l'ho avuta dalla pollivendola [...]
27 Febbraio 2010
Cominciai a fare dei dolci e a venderli - la brioche e il pain d'épices della zona, così come alcune specialità bretoni di mia madre, pacchetti di crêpes dentelle, torte di frutta e pacchi di sablés, biscotti, pane alle noci, croccantini alla cannella… Dapprima vendevo tramite la panetteria locale [...]
20 Febbraio 2010
Perché non resta a mangiare con me? Montalbano si sentì impallidire lo stomaco. La signora Clementina era buona e cara, ma doveva nutrirsi a semolino e a patate bollite. Veramente avrei tanto da... Pina, la cammarera, è un'ottima cuoca, mi creda. Oggi ha preparato [...] (Andrea Camilleri, Il ladro [...]